SI … AMO BATTIPAGLIA

Battipaglia. Il primo passo per capire i perché della manifestazione del 6 Dicembre, e dare volti e voci alla stessa, è un’intervista ad Antonio Pappalardo, uno dei fondatori del comitato “Si…Amo Battipaglia”, un gioco di parole per dire Sì al cambiamento profondo di cui la cittadina della Piana del Sele ha estremamente bisogno.

Antonio vuole fare un appello alla città:

«Chiedo alla mia città di partecipare in massa alla manifestazione indetta per il 6 Dicembre, che partirà dalle ore 9 da Piazza Amendola. Questa manifestazione deve essere di tutti, al di là dell’appartenenza politica. Noi siamo stanchi, la manifestazione che facemmo nel 2017 in cui la Provincia e la Regione presero degli impegni che sono stati disattesi, tanto che ci ritroviamo con gli stessi problemi di due anni fa, con un rimbalzo di responsabilità che deve finire. Gli incendi che si sono verificati, oltre ad avere dei responsabili materiali, hanno dei responsabili istituzionali e noi dobbiamo fare qualcosa, non possiamo fermarci e rimanere immobili senza provare a fare qualcosa per noi, per i nostri figli e per una città che merita molto di più, e solo se saremo uniti possiamo farlo».

Cosa ne pensi dell’intenzione dell’amministrazione comunale di essere alla testa della manifestazione? E come si può far diventare questa manifestazione qualcosa che metta in atto dei meccanismi che possano aiutare la città risolvere questo annoso problema e non farla diventare una mera passeggiata?

«Noi come comitato vogliamo dire Sì al fatto che tutti debbano partecipare perchè anche le richieste dell’amministrazione che ha portato avanti con la manifestazione nel 2017 sono state disattese. Certo è che non trovo giusto che si mettano alla testa di un corteo voluto da chi giudica le loro azioni che vanno in una direzione che a noi non sembrano né sufficienti né risolutive, nemmeno in minima parte. Si rischierebbe di fare una passerella che non porterebbe a nulla. Noi vogliamo confrontarci con loro e sarebbero i benvenuti se spogliati del loro ruolo istituzionale, scendendo in mezzo alla gente per dare un segnale di apertura e di condivisione».

La tua associazione cosa propone per risollevare le sorti di questa città?

«Noi ci siamo costituiti formalmente perché sentiamo la necessità di creare aggregazione, unione di pensieri, momenti di condivisione per far sì che questa città diventi una comunità. Abbiamo in pentola tanti progetti che cercheremo di portare avanti perché amiamo questa città e non possiamo restare inermi. Siamo aperti e vogliamo essere inclusivi, abbiamo una visione di una Battipaglia che si unisce per il bene comune e ci stiamo provando».

Antonio e il comitato Si…Amo Battipaglia vogliono prendere in mano una situazione che solo l’impegno civile e un profondo amore per questa terra possono ribaltare.

Gli auguriamo di realizzare i loro progetti, intanto li terremo monitorati.

Francesca Galluccio

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