Il teatro nobile: intervista a Gianni Caliendo

Nella smaniosa ricerca di realtà territoriali meritevoli di sana notorietà, capita sempre più spesso d’imbattersi in storie squisitamente edulcorate e che vanno ad annientare quel clima d’apatia socio-culturale che pareva essersi abbattuto sul nostro territorio. Di strada da battere ce n’è e molta altra ce ne sarà, prima di poter parlare di una vera e propria consapevolezza delle nostre eccellenze non solo culturali. Nel frattempo, lungo il viaggio da percorrere tanti sono gli artisti che percorrono un cammino più o meno simile. Personaggi di rilevanza culturale non molto spesso nazionale. Ed con loro che ci siamo soffermati a chiacchierare di arte e territorio.

L’intervista di seguito vede protagonista Gianni Caliendo, regista, attore e docente di recitazione. Originario di Nocera Superiore ma formatosi presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” in Roma, dove ha studiato – fra gli altri – con Andrea Camilleri, Orazio Costa, Giorgio Pressburger, Luca Ronconi e Marise Flach. Ha poi completato la sua formazione partecipando – in qualità di regista assistente – ai seguenti lavori:

– “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo, regia dell’autore (Rai);
– “La dodicesima notte” di Shakespeare, regia di Aldo Trionfo (Teatro della Tosse);
– “L’idiota” da Dostoevskij, regia di Aldo Trionfo con Bruno Cirino;
– “Lady Edoardo” da Marlowe, regia di Aldo Trionfo con Paola Borboni e Tina Lattanzi. Nel 1982, ha fondato e diretto il Centro Ricerche Arti e Spettacolo “Alfonso Gatto”, a

Salerno, con cui ha dato inizio alla sua attività di Docente di Recitazione. Attività che è proseguita presso:

– La Scuola di Teatro “La Scaletta” di Roma, diretta da Gianni Diotajuti;
– Il Laboratorio Teatrale “Maloeis” di Benevento, diretto da Giacomo Colli;
– L’Università Popolare dello Spettacolo di Napoli, diretta da Ernesto Calindri;
– Il Laboratorio Teatrale “Giuffré” di Roma, diretto da Aldo Giuffré;
– Il Conservatorio Teatrale C.C.C.D.S. di Roma, diretto da Gianni Diotajuti;
– L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, diretta da Lorenzo Salveti. A queste esperienze vanno aggiunti i corsi di varia durata tenuti in diverse città italiane

e in molti Istituti scolastici (elementari, medie e licei), e la collaborazione con Centri per la Terza Età, per i Diversamente Abili, nonché col Carcere di Rebibbia.

Le materie che, come docente, ha maggiormente trattato in questi anni vanno dalla Dizione alla Scrittura Scenica, dalla Recitazione in prosa e in versi all’Analisi del testo, dal Metodo Mimico di Orazio Costa alla Commedia dell’Arte. Come Attore ha partecipato a molti spettacoli, tra i quali:

– “Al Dio ignoto” di Fabbri, regia di Orazio Costa, con Gianrico Tedeschi;
– “Edipo re” di Sofocle, regia di Orazio Costa, con Salvo Randone e Massimo Foschi; – “Oplà” di Toller e Brecht, regia di Walter Pagliaro, con Antonello Fassari;

– “A che servono questi quattrini” di Curcio, con Aldo e Carlo Giuffré; – “Fantasia” di Autori vari, regia di Vera Bertinetti, con Regina Bianchi. Come Regista ha diretto (fra gli altri):
– “Il pellicano” di Strindberg;

– “Sacro e profano” da Jacopone e Poliziano;
– “Cristoforo Colombo” di De Ghelderode (in forma di Musical, per le scuole);
– “Quel posto là” di Jockyman, con Lando Buzzanca;
– “Falstaff e le allegre comari di Windsor” di Shakespeare, con Giulio Brogi e Paola

Tedesco (anche interpretazione e adattamento).
Ha curato inoltre la messinscena di alcune opere del repertorio musicale:
– “La serva padrona” di Pergolesi (in cui sosteneva anche il ruolo di Vespone);
– “L’arlecchinata” di Salieri (qui anche interprete di Pulcinella).
Come mimo, oltre a vari spettacoli realizzati per le scuole, ha preso parte al dramma

giocoso “La Cenerentola” di Gioacchino Rossini e a una trasmissione televisiva per ragazzi dal titolo “Il giardino dei perché” con Angelo Corti.

È stato Direttore Artistico del Centro Ricerche Arti e Spettacolo “Alfonso Gatto” di Salerno, del Teatro Comunale di Monteleone di Spoleto e della Compagnia “La Piazza Universale”. Come Autore ha curato diversi adattamenti teatrali, fra cui:

– “C’è qualcuno che dice di no?” da opere di Brecht; – “Dialoghi col mito” da Esiodo e Pavese;
– “Alexis” dall’omonimo romanzo della Yourcenar.

Carmine Vitale

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